Enrico Mentana e il futuro a La7: “Sto portando via tutto”, colloqui con la Rai e Mediaset

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Enrico Mentana La7
Enrico Mentana, direttore di La7 da 14 anni - Credits La7 (dovevedere.tv)
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Enrico Mentana, via da La7 – Il futuro del direttore del TgLa7 è tornato al centro del dibattito televisivo dopo le sue ultime dichiarazioni.

Enrico Mentana non ha ancora annunciato alcun addio, ma in un’intervista ha risposto in modo ambiguo a chi gli chiedeva se resterà a La7: “Intanto sto portando via tutto quello che avevo nel mio ufficio”.

Poi ha confermato di aver parlato con i dirigenti della Rai e non ha escluso un clamoroso ritorno Mediaset. Il suo contratto con la rete di Urbano Cairo scade il 31 dicembre 2026, e al momento nessun passaggio è ufficiale.

Cosa ha detto Mentana

Nell’intervista Enrico Mentana è stato incalzato direttamente sul suo futuro. Alla domanda se vada in Rai o a Mediaset ha risposto in modo provocatorio, rilanciando con un “dove vi piacerebbe che andassi?”, e ha spiegato di aver parlato con i dirigenti della Rai. Sulla possibilità di un ritorno a Mediaset, la risposta è stata aperta: “Mediaset? Perché no?”.

Quando gli è stato chiesto se sarebbe compatibile con Mauro Crippa, direttore dell’Informazione di Mediaset, ha tagliato corto: “Io faccio il mio”. Ha anche ricordato che Cairo gli ha sempre dato massima libertà. Nessuna di queste frasi equivale a una scelta definitiva: sono dichiarazioni che lasciano aperti più scenari, senza chiuderne alcuno.

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Il contratto e la posizione di Cairo

Il contratto di Mentana con La7 scade il 31 dicembre 2026. Il direttore guida il TgLa7 dal giugno 2010, dopo gli anni al Tg5, il telegiornale che ha avviato nel 1992 e che ha lasciato nel 2004 dopo dodici anni. Nelle scorse settimane è emersa con chiarezza una distanza tra il direttore e l’identità della rete: Mentana ha chiesto una maggiore neutralità dell’emittente, e Cairo ha risposto che La7 non è schierata politicamente.

L’editore ha spiegato di non dire a Mentana come fare il telegiornale e di non indicare ai conduttori, da Lilli Gruber a Giovanni Floris, da Aldo Cazzullo a Corrado Formigli, come condurre i propri programmi o chi invitare.

Cairo ha anche aggiunto che per il rinnovo deve esserci la volontà da entrambe le parti e ha lasciato aperta la possibilità di inserire altri conduttori con punti di vista diversi. L’editore ha anche aggiunto di averne già parlato più volte con Mentana e di avere davanti ancora tre mesi prima della scadenza del contratto.

Enrico Mentana La7
Aria di cambiamenti e novità per Enrico Mentana – Credits La7 (dovevedere.tv)

La porta aperta di Mediaset

Dopo le parole di Mentana, Mauro Crippa ha dichiarato che a Mediaset “le porte sono sempre aperte”, richiamando una frase di Pier Silvio Berlusconi, e ha definito Mentana “un pilastro della televisione”. Il direttore dell’Informazione ha espresso anche stima professionale e gratitudine per il lavoro svolto in passato al Tg5, che resta un pezzo portante del gruppo.

Si tratta di un’apertura pubblica, non di un accordo. Non sono state annunciate trattative formali, e Mentana stesso non ha indicato una scelta. Il quadro, quindi, è quello di una partita ancora aperta: una porta aperta da una parte, contatti confermati dall’altra, e una proprietà che finora non ha annunciato rotture.

A La7 resterebbero in ogni caso i conduttori citati dallo stesso Cairo, da Lilli Gruber a Giovanni Floris, da Corrado Formigli ad Aldo Cazzullo, che compongono l’ossatura dei programmi di approfondimento della rete e il cui contratto non è in scadenza in tempi immediati. Mentana, invece, è il volto delle maratone elettorali e del telegiornale che dirige dal 2010: un ruolo che nessuno di loro occupa e che renderebbe la sua eventuale uscita più pesante di un normale cambio di conduzione.

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Chi potrebbe guidare il TgLa7

Intorno all’ipotesi di un addio hanno cominciato a circolare i nomi dei possibili successori. Quelli che ricorrono con più insistenza sono una scelta interna, su tutti Aldo Cazzullo, volto già noto di La7, o Antonio Di Bella, ex direttore di Tg3 e RaiNews, e Monica Maggioni.

Si tratta di ipotesi giornalistiche: Cairo non ha annunciato alcun successore e ha continuato a parlare pubblicamente della possibilità che il rapporto con Mentana prosegua.

Cosa è confermato e cosa no

Sono confermati il contratto in scadenza il 31 dicembre 2026, le dichiarazioni di Mentana su contatti con la Rai e sull’apertura a Mediaset, e la dichiarata disponibilità di Crippa. Non sono confermati l’addio a La7, un nuovo incarico in Rai o a Mediaset e la nomina di un sostituto. Restano da vedere anche i tempi: la decisione definitiva, secondo quanto dichiarato dallo stesso Cairo, è attesa a ridosso della scadenza.

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Perché conta

Mentana è il volto dell’informazione di La7 da sedici anni e il TgLa7 è uno dei pilastri dell’offerta della rete: un suo addio cambierebbe l’equilibrio di una rete che ha costruito la sua identità su telegiornale, talk e maratone elettorali. L’interesse della Rai e di Mediaset arriva inoltre alla vigilia di una stagione politica che porterà alle prossime elezioni, e un volto come il suo ha valore anche per quella ragione.

Fino a dicembre, però, il quadro resta quello di un direttore sotto contratto, che parla di futuro senza dire dove. Per ora le uniche certezze sono le date: la scadenza del 31 dicembre 2026 e il bisogno, per entrambe le parti, di decidere prima di allora, dalla volontà di restare alle condizioni di un rinnovo, che Cairo dice di voler discutere solo a ridosso della fine dell’anno