Giorgio Bracardi addio al comico, imitatore, fantasista e musicista – “Sono un guitto, felice di esserlo. Se vedessi la gente che ride e basta alle cose che faccio non sarei appagato. Li voglio vedere spiazzati, sconcertati: e quando ci riesco allora sì, sono veramente felice”
Sono le parole di Giorgio Bacardi durante una intervista di ormai quasi 25 anni fa. I temi di Alto gradimento ma anche di Quelli della notte accanto a Renzo Arbore, erano già molto lontani: e lui continuava a esibirsi ogni volta che poteva con i suoi innumerevoli personaggi, spesso improvvisando, senza alcun copione.
Giorgio Bacardi è scomparso lunedì, a 93 anni. La notizia è stata diffusa dalla famiglia. L’attore viveva in una struttura di Fiano Romano non lontano da casa, dopo aver subito una brutta frattura del femore nella primavera scorsa. I funerali si svolgeranno oggi, mercoledì 14 ottobre, a Roma nella chiesa di Nostra Signora di Coromoto, nel quartiere Monteverde.
Chi era Giorgio Bracardi
Giorgio Bracardi era nato a Roma il 3 maggio 1933 in una famiglia di musicisti: la madre Edvige era soprano, il padre Glauco tenore, il fratello Franco è stato musicista e attore.
Si era formato come pianista e negli anni Sessanta aveva lavorato come autore per la RCA e come compositore, partecipando anche al Festival di Sanremo e firmando diversi brani come autore. E mentre suo padre diventava il direttore del celeberrimo Salone Margherita di Roma, scuola e casa per decine di comici romani, Giorgio e suo fratello Franco – che scriveva per Raffaella Carrà e che sarebbe diventato il pianista del Maurizio Costanzo Show, entravano a pieno titolo e con tutti gli onori nel mondo dello spettacolo.
Per Giorgio Bracardi il mondo della comicità arrivò in modo dirompente soprattutto per via della complicità di Renzo Arbore, il primo a intuire le straordinarie potenzialità di Giorgio dandogli spazio.
Il successo è legato ad Alto gradimento, il programma radiofonico andato in onda dal 1970 al 1976, ideato da Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco. In quegli anni Bracardi ha costruito una galleria di personaggi surreali che hanno segnato la radio italiana, fra cui Scarpantibus, definito “l’uccellaccio del Nicaragua”, il giornalista Max Vinella e numerose altre maschere folli e sconclusionate.

I personaggi più noti, da Scarpantibus a Lucio Smentisco
La forza di Bracardi stava nella capacità di trasformare tic, frasi fatte e stereotipi in maschere comiche. Ermanno Catenacci, il gerarca fascista con il suo “e giù manganellàtte”, è uno dei personaggi più citati. Il dottor Marsala è un dirigente Rai stressato e Onorato Spadone un farmacista, protagonista di battute come quella in cui afferma che “l’uomo è una bestia” e che la donna è “due volte bestia”.
Il professor Aurelio Marcellini, monarchico, nel 1979 era entrato nel varietà Tutti insieme compatibilmente di Nanni Loy con la domanda “Chettefrega? Chettefrega?”, mentre Malìk Malùk era un immigrato dal temperamento bilioso. Bracardi arrivò anche a Striscia La Notizia con Lucio Smentisco, il portavoce di Silvio Berlusconi che, si dice, ridesse a denti molto stretti di questa caricatura. Alcuni dei tormentoni di Bracardi sono sopravvissuti decenni: da Perché non sei venuto, a Ho un cerchio alla testa, da Patroclo a Chettefrega…
La televisione, il cinema e Striscia la notizia
In televisione Bracardi è tornato a lavorare con Arbore in Quelli della notte, nel 1985, e lo stesso anno ha affiancato Giancarlo Magalli ed Enrica Bonaccorti in Pronto chi gioca?, che è andato avanti fino al 1987. Nel gennaio 1989 ha condotto e interpretato la striscia Chiappala chiappala su Rai 2 e nel 2001 è stato tra gli ospiti di Stracult, sempre su Rai 2. Striscia arriva nel 1995. Al cinema è stato nel cast di Banana Joe, nel 1982, accanto a Bud Spencer, e nel 2008 ha dato la voce a Cattivik in una serie animata di Mediaset.
| Anno | Titolo |
| 1970-1976 | Alto gradimento (radio) |
| 1982 | Banana Joe (film) |
| 1985 | Quelli della notte |
| 1985-1987 | Pronto chi gioca? |
| 1989 | Chiappala chiappala (Rai 2) |
| 1995 | Striscia la notizia |
| 2001 | Stracult (Rai 2) |
| 2008 | Voce di Cattivik (Mediaset) |
Il ricordo di Arbore e Ballantini
Renzo Arbore ha ricordato Bracardi come “un grande innovatore”, un comico istintivo e naturale, e ha spiegato che negli ultimi anni i due si erano allontanati senza che il bene fosse venuto meno.
Dario Ballantini, che con lui ha lavorato a Striscia la notizia ed era stato suo amico, lo ha definito “un genio della comicità italiana” e ha detto che negli anni Settanta aveva riportato in scena la genialità di Petrolini. Ballantini ha aggiunto di essere stato avvertito dal nipote del peggioramento delle sue condizioni e di non essere riuscito a raggiungere la struttura in tempo.
Funerali e omaggio di Rai Storia
La camera ardente è stata allestita da martedì 13 ottobre a Fiano Romano, nella struttura di via Venezia, con apertura continuata. I funerali sono fissati a Roma mercoledì 14 ottobre nella chiesa di Nostra Signora di Coromoto, a Monteverde. Rai Storia ha dedicato un omaggio con la messa in onda, martedì 13 ottobre dalle 23:00, di Cari amici vicini e lontani, il programma del 1984 presentato da Arbore, che comprende anche un’esibizione al pianoforte di Bracardi.
