Grande Fratello Vip 9, pagelle, top e flop – La quinta puntata del GF Vip 9 offre finalmente qualcosa in più da giudicare rispetto alle prime serate. Non necessariamente perché sia stata una grande puntata, ma perché cominciano a emergere differenze nette tra chi vive la Casa, chi sa usare il reality e chi sembra soprattutto preoccupato di costruire il proprio spazio televisivo.
Marina La Rosa e Alex Belli accendono il confronto più interessante, Piera Meloni si trova al centro di una storia che il programma vorrebbe forse far correre più velocemente della realtà, mentre Giancarlo Danto continua a dare l’impressione di conoscere fin troppo bene il meccanismo della clip. Ecco le pagelle della puntata del 28 settembre.
Marina La Rosa – 7
È la concorrente che in questo momento sembra capire meglio il gioco senza farsene inghiottire. Con Alex Belli non cerca necessariamente il litigio, ma lo provoca sul terreno che conosce meglio: quello della rappresentazione. Lo osserva, ne mette in discussione la teatralità e non sente il bisogno di arrivare a una pace televisiva.
Marina ha un vantaggio enorme: non sembra avere fretta e questo denota la capacità di chi sa essere una grande giocatrice. In un programma in cui quasi tutti cercano una dinamica, lei può permettersi di aspettare che siano le dinamiche ad arrivare da lei. Il rischio è trasformare il distacco in superiorità. Per ora, però, è una delle poche che produce televisione senza dare l’impressione di implorarla.
Alex Belli – 5,5
Sa perfettamente dove si trova e sarebbe ridicolo fingere il contrario. Belli conosce tempi, telecamere, confessionali, provocazioni e grammatica del reality probabilmente meglio di chiunque altro nella Casa. Il confronto con Marina funziona perché per una volta trova qualcuno che non accetta automaticamente il suo linguaggio.
Lui risponde accusandola di essere una giocatrice abilissima e ancora poco esposta: osservazione tutt’altro che banale. Resta però il solito problema di Alex: anche quando è sincero sembra in scena. È un limite, ma è anche esattamente il motivo per cui continua a essere televisivamente utile. Francamente in alcuni momenti i suoi atteggiamenti sono davvero insopportabili.
Piera Meloni – 6,5
Il voto è soprattutto per la capacità di non farsi trascinare completamente dentro il copione che la puntata sembra prepararle anzi… tagliarle addosso. Piera racconta una crisi sentimentale vera, o almeno vissuta da lei come tale, e ribadisce di non provare interesse per Roncaccia. Il programma insiste, gli altri concorrenti interpretano, il bigliettino diventa materiale narrativo. Lei almeno prova a separare le due cose. La fragilità è evidente e proprio per questo la ragazza andrebbe lasciata respirare. Se smette di sentirsi obbligata a fornire subito una risposta sentimentale, può diventare una delle storie più interessanti dell’edizione.
Selvaggia Lucarelli – 6
Più efficace quando legge i concorrenti che quando cerca la battuta definitiva. Su Danto centra il problema della credibilità del corteggiamento a Carmen; su Piera prova a spostare il discorso dal possibile triangolo alla libertà di interrogarsi sulla propria relazione. È la funzione che dovrebbe avere un’opinionista: aggiungere una lettura, non limitarsi a riassumere la clip appena vista. Ogni tanto indulge ancora nel gusto della sentenza, ma questa volta incide più di quanto occupi spazio.

Andreas Müller – 6,5
La sua storia familiare è il momento emotivo più lineare della puntata. Non urla, non costruisce un personaggio e non prova a trasformare il racconto in una candidatura automatica al ruolo di protagonista. L’incontro con la madre funziona proprio perché arriva senza bisogno di una sovrastruttura sentimentale infinita. Andreas resta ancora relativamente laterale nelle dinamiche della Casa, ma almeno quando viene chiamato al centro porta qualcosa di riconoscibile e personale. La storia personale di suo fratello e della sua famiglia è stata davvero toccante e autentica.
Ilary Blasi – 6
Conduce una macchina che continua a essere troppo lunga e troppo piena di spiegazioni. Ilary resta veloce, ironica e capace di sgonfiare alcuni momenti che rischiano di prendersi eccessivamente sul serio. Si concede qualche lapsus che accoglie con un sorriso. Ma proprio la sua leggerezza potrebbe essere utilizzata di più per spezzare la liturgia del reality. Quando la puntata si impantana nelle ricostruzioni sentimentali, anche lei finisce inevitabilmente dentro un copione che rallenta. Sufficienza piena, ma il programma avrebbe bisogno di una conduzione ancora più aggressiva sul ritmo.
Cesara Buonamici – 6.5
Fa il suo lavoro con misura e senza la necessità di entrare in competizione con Lucarelli. Nel confronto Marina-Alex riconosce correttamente la presenza di due personalità forti; sulla vicenda di Piera offre una lettura più tradizionale e severa. Non sempre lascia una traccia memorabile, ma in una trasmissione già sovraccarica non è necessariamente un difetto. La sua forza anzi è proprio l’essenzialità di alcuni giudizi che non sono assoluti, ma funzionali. Splendido e materno l’invito a Marina e Alex a non eccedere nella vanità: “Datevi una calmata…”

Alessandro Roncaccia – 6
Per ora è soprattutto il destinatario di una storia che gli altri stanno raccontando al posto suo. La vicinanza con Piera esiste, ma trasformarla immediatamente in un interesse sentimentale è un salto che la puntata prova continuamente a compiere. Roncaccia non forza troppo la mano e questo, almeno per ora, lo salva. Ha il merito di non cercare a tutti i costi la storia d’amore che quasi sempre garantisce una lunga sopravvivenza nella casa. Il vero test arriverà quando dovrà scegliere se vivere il rapporto normalmente o cominciare a interpretare il ruolo che il programma sembra avergli già assegnato.
Carmen Di Pietro – 6
Carmen conosce la televisione e sa perfettamente come stare in una situazione apparentemente assurda senza farla crollare. Il rapporto con Danto le permette di occupare spazio, scherzare, offendersi e ricominciare. Il problema è che la dinamica comincia già a sembrare un numero da varietà più che una relazione nata dalla convivenza. Lei rimane divertente, ma dovrebbe evitare che il personaggio Carmen divori completamente la concorrente Carmen che rischia di restare vittima del cartone animato di se stessa.
Jonathan Kashanian – 6
Osserva molto e capisce parecchio. È uno di quei concorrenti che possono diventare preziosi perché fanno circolare informazioni, interpretazioni e dubbi senza avere necessariamente bisogno di essere protagonisti di ogni blocco. Nella vicenda Piera-Roncaccia ha già assunto il ruolo del confidente e dell’interprete. Attenzione soltanto a non diventare il commentatore ufficiale della Casa: a un certo punto dovrà rischiare qualcosa anche in prima persona.
Guendalina Tavassi – 6
Ha radar televisivi formidabili e si vede. Legge le situazioni prima che diventino clip e sa individuare immediatamente dove può nascere una dinamica. È contemporaneamente il suo pregio e il suo limite: talvolta sembra guardare la Casa già pensando al montaggio della puntata successiva. Per ora resta una presenza utile e vivace, ma da Guendalina è lecito aspettarsi qualcosa di più di un’eccellente attività di commento.

Valeria Marini – 6
Fa Valeria Marini, e probabilmente non avrebbe senso chiederle altro. L’esibizione con Moreno Morello è puro varietà inserito nel reality: innocuo, leggero, persino utile per interrompere la catena di confronti e triangoli. Non produce ancora grandi dinamiche nella convivenza, ma quando viene chiamata a fare spettacolo risponde presente. Il voto riguarda la puntata, non la quota di glitter.
Moreno Morello – 5,5
Professionale, disponibile, simpatico, ma ancora troppo poco concorrente. L’esibizione con Valeria funziona come parentesi, non come dinamica. Dopo quasi due settimane servirebbe capire qualcosa in più di lui dentro la Casa: alleanze, insofferenze, rapporti, posizioni. Il rischio è diventare un ottimo comprimario in un programma che invece richiede di esporsi. Forse persino troppo educato.
Federica Morello – 5,5
Si salva al televoto e rimane in gioco, ma continua a essere raccontata più attraverso le reazioni degli altri che per una sua traiettoria davvero forte. Le discussioni sul suo carattere e sulla permalosità possono aprire qualcosa, ma serve una presa di posizione più netta. Al momento è presente senza essere centrale.
Alessandro Varsi – 5,5
Supera il televoto, ma sul piano televisivo la puntata gli passa sostanzialmente accanto. In un cast con concorrenti molto esperti e altri immediatamente predisposti alla dinamica, il rischio dell’invisibilità è concreto. Non serve inventarsi un litigio, ma serve cominciare a capire chi sia dentro il gioco.
Megan Ria – 5,5
È tra i preferiti della Casa e quindi evidentemente sta costruendo rapporti solidi con gli altri concorrenti. In prima serata, però, questa volta lascia poco. L’immunità racconta una presenza nella convivenza più significativa di quella restituita dalla puntata. Per le pagelle televisive, però, conta anche ciò che arriva allo spettatore. Che al momento non è molto.

Giancarlo Danto – 5
Il problema non è che corteggi Carmen Di Pietro. Il problema è che ogni gesto sembra già accompagnato dalla consapevolezza di quanto possa rendere in puntata. Quando viene accusato di cercare visibilità, reagisce spostando il bersaglio su Alex Belli e sulla costruzione delle clip: difesa curiosa, perché finisce per rendere ancora più evidente quanto lui stesso ragioni in termini televisivi. Può essere un ottimo disturbatore degli equilibri, ma deve accettare che il pubblico possa non credere a tutto ciò che mette in scena. Al momento il sospetto di costruzione è più forte della dinamica.
Michelle Masullo – 5
Prima eliminata dell’edizione. Non è una bocciatura personale, ma il risultato fotografa anche una difficoltà evidente: in una Casa affollata di personalità molto riconoscibili, Michelle non è riuscita a ritagliarsi una storia abbastanza forte da renderla indispensabile. Anche il possibile interesse tra Megan e Giacomo, sul quale aveva provato a indagare, la collocava più nel ruolo di osservatrice che in quello di protagonista. Esce senza avere realmente avuto il tempo — o trovato il modo — di lasciare un segno. Forse avrebbe meritato qualche giorno in più o un pizzico di senso del rischio e meno timidezza.
La puntata – 5,5
Qualche dinamica finalmente esiste, ma il GF continua a fidarsi troppo poco della Casa e troppo delle proprie costruzioni. Il confronto Marina-Alex dimostra che bastano due concorrenti con personalità e idee diverse per produrre televisione senza bisogno di inventare nulla. Al contrario, il caso Piera-Roncaccia viene spremuto prima ancora di sapere se esista davvero una storia, mentre Carmen-Danto rischia già di diventare una caricatura. La prima eliminazione e la squalifica definitiva di Simone Annicchiarico danno almeno conseguenze concrete alla serata. Ma tre ore abbondanti restano troppe se ogni dinamica deve essere introdotta, spiegata, commentata e poi nuovamente spiegata. Il cast sta cominciando a fare il proprio lavoro. Adesso dovrebbe farlo anche il montaggio della prima serata: selezionare, tagliare, lasciare respirare.
