Pier Silvio Berlusconi e i palinsesti Mediaset 2026-27: tutto quello che ha detto

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Pier Silvio Berlusconi
Pier Silvio Berlusconi, numero #1 di Mediaset - Credits Mediaset (DIvevedere.tv)
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Pier Silvio Berlusconi si conferma estremamente diretto, a volte addirittura sorprendente. La serata del 9 luglio a Cologno Monzese, davanti a quasi cento giornalisti, è durata ore e ha prodotto una sequenza di dichiarazioni che ridisegnano il volto della televisione Mediaset per la stagione 2026-2027.

Mediaset, cosa cambia e cosa si conferma

Striscia la Notizia a quanto pare resta appesa a un filo, Grande Fratello confermato, Isola dei Famosi rivoluzionata con l’ingresso di  Selvaggia Lucarelli, Milo Infante che irrompe nel palinsesto di Rete 4, Bianca Berlinguer che sbarca in seconda serata su Canale 5, porte aperte anche per Amadeus, da poco liberato da Discovery, e per Enrico Mentana che a breve vedrà il suo contratto con La7 scadere. E ancora: la frecciata alla Rai sugli orari, la smentita su un veto a Barbara D’Urso, il ricordo dell’incidente in auto. Una conferenza stampa che ha lasciato il segno.

Striscia la Notizia: fine di un’era?

La dichiarazione più attesa — e più commentata — riguarda Striscia la Notizia. Pier Silvio Berlusconi ha risposto con poche parole precise, quasi chirurgiche: “Su Striscia la Notizia e Antonio Ricci stiamo facendo tutte le valutazioni del caso. Ad oggi siamo a questo punto e non ho altre informazioni da darvi”.

Poche, precise, quasi nette. Una risposta che suona più come una sentenza sospesa che come un rinvio: il tg satirico più longevo della televisione italiana, che nella scorsa stagione è andato in onda solo con cinque speciali in prima serata, si avvicina sempre di più a uno stop definitivo e comunque al momento non è in palinsesto.

Il contesto spiega molto. Mediaset ha già scommesso sul recupero dei grandi classici dell’access prime time: La Ruota della Fortuna, tornata in auge con Gerry Scotti, ha di fatto sostituito Striscia nella fascia pre-serale con ottimi risultati. Ora torneranno anche Passaparola e Ok il Prezzo è Giusto, testati come potenziali prescrali o alternative strutturali. Lo scenario che si delinea è quello di un access prime time senza Striscia, ripensato attorno ai format-gioco che il pubblico di Canale 5 conosce e ama da decenni.

Pier SIlvio Berlusconi sul Grande Fratello: confermato, con possibile raddoppio

Se Striscia traballa, il Grande Fratello Vip resta una certezza assoluta. Berlusconi lo ha detto senza esitazioni: “La squadra è confermata e ci piace molto, sarà Vip, pronti via a settembre e sarà una stagione classica”. Non solo: non si esclude un raddoppio in primavera… “Lo stiamo considerando e non mi sento di escluderlo” ha aggiunto, a conferma che il reality è ormai la colonna portante del palinsesto autunnale di Canale 5 sia per volume produttivo sia per risultati commerciali.

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Gerry Scotti
Gerry Scotti, numero #1 di ascolti con La Ruota della Fortuna – Credits Mediaset (DIvevedere.tv)

Isola dei Famosi: arriva Selvaggia Lucarelli

La vera rivoluzione è sull’Isola dei Famosi. Il programma è già in fase di registrazione inoltrata. Berlusconi ha confermato il cambio di conduzione — da tempo atteso — con l’arrivo di Selvaggia Lucarelli: “Abbiamo cambiato formula, proviamo una strada nuova, diciamo più efficiente, con una conduzione nuova per provare a innovare anche da quel punto di vista”. Sulla Lucarelli Berlusconi ha aggiunto: “Con Selvaggia abbiamo un contratto di collaborazione. È una professionista che ci piace e intanto iniziamo così. La posizione che avrà nel Grande Fratello è totalmente innovativa e sperimentale”.

La giornalista sarà sicuramente confermata come opinionista del Grande Fratello Vip, poi alla conduzione dell’Isola tra fine 2026 e inizio 2027.

Milo Infante raddoppia, Berlinguer in seconda serata su Canale 5

Tra le novità più significative per la televisione informativa c’è il doppio impegno di Milo Infante. L’ormai ex conduttore di Ore 14 su Rai 2 — che aveva fatto parlare di sé per il passaggio annunciato a Mediaset — non solo avrà il suo programma su Rete 4, ma condurrà anche un secondo programma ancora non annunciato ufficialmente. “Misterioso”, lo ha definito Berlusconi, lasciando spazio a qualche ipotesi e speculazione.

Quanto a Bianca Berlinguer, il progetto di seconda serata su Canale 5 — annunciato e poi rimandato — prende finalmente forma: “Da gennaio 2027 Bianca Berlinguer condurrà una serie di appuntamenti in seconda serata su Canale 5. Visto l’anno particolare che ci attende, le seconde serate saranno dedicate all’informazione politica”.

Realpolitik di Tommaso Labate, nel frattempo, si consolida su Rete 4 dal venerdì alla domenica.

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Amadeus e Mentana: porte aperte

Sul futuro di Amadeus — reduce dalla chiusura anticipata del contratto con Warner Bros. Discovery — Berlusconi ha usato parole di apertura esplicita: “Amadeus ha già lavorato con noi e penso che lavorerà con noi anche in futuro. È un grande professionista e ha una grande credibilità, soprattutto in ambito musicale. Appena ci sarà il progetto giusto, sono totalmente favorevole”. La squadra già affollata di Mediaset rende complesso trovare spazio immediato, ma l’intenzione è chiara.

Ancora più significativa l’apertura su Enrico Mentana, il direttore del Tg La7 il cui contratto scade il 31 dicembre 2026: “Mentana ha la mia stima professionale e il mio affetto per pezzi di una vita insieme e la mia gratitudine per il Tg5. Ha sempre le porte aperte, se c’è un progetto che coincide con quello che possiamo fare e che lui vuole fare…”. Una frase non chiusa, che lascia aperta la porta senza sbatterla.

La Torre Mediaset
La Torre Mediaset che domina gli studi di Cologno Monzese – Credits Mediaset (DIvevedere.tv)

La frecciata sulla Rai

Tra i passaggi più attesi c’è quello sugli orari dell’access prime time, tema caldo da anni nel sistema televisivo italiano. Berlusconi ha ribadito la sua posizione con una promessa pubblica: “La Rai è servizio pubblico, noi siamo una televisione commerciale. La Rai detta la linea e noi la seguiamo. Se la Rai andrà alle 20.30, noi la seguiremo immediatamente. Lo prometto”. Poi ha alzato il tiro: “Sono tre anni che lo predico. Devo dire che non hanno fatto nulla. I numeri sono soltanto delle scuse”.

Il messaggio è diretto. Mediaset è disponibile ad anticipare tutto il palinsesto, ma aspetta la prima mossa della Rai: “Saremmo felici di restituire alle famiglie italiane degli orari più normali. Ormai la seconda serata praticamente non esiste più”.

La smentita sul veto a Barbara D’Urso

Berlusconi ha chiuso con ironia la questione di un presunto veto imposto alla Rai su Barbara D’Urso, la conduttrice che ha lasciato Mediaset dopo una rottura burrascosa e ha successivamente avviato una causa legale contro l’azienda: “Ma quale veto? Quindi siccome non mi risulta lavori altrove vuol dire che io avrei messo un veto a Prime, Netflix, Discovery, La7? Davvero pensate che io possa mettere veti alla Rai? Se avessi questo potere, secondo voi non l’avrei usato per far andare in porto l’operazione tra EI Towers e Rai Way?”. Una risposta che smonta la voce con la logica più che con le smentite.

Pier Silvio Berlusconi e l’incidente in auto

A margine della serata, Berlusconi ha accennato al recente incidente automobilistico che lo aveva coinvolto: “Ho capito che avrei potuto essere da un’altra parte e non voglio essere da nessun’altra parte che qui, con la mia famiglia e nella mia azienda Conta vivere ogni attimo”.

Parole brevi, private, che stridono con il tono manageriale del resto della serata e che rivelano un momento di riflessione personale inatteso nel contesto di una presentazione di palinsesti.

I risultati: “Per la prima volta siamo davanti in prima serata”

La serata si è aperta con i numeri e si è chiusa con i numeri. Pier Silvio Berlusconi ha rivendicato un primato storico: “Per il quarto anno consecutivo siamo davanti al competitor pubblico nell’intera giornata ma per la prima volta nella storia della televisione italiana, siamo davanti anche in prima serata”.

Un risultato ottenuto, ha sottolineato Berlusconi, in un anno segnato da Sanremo, dalle Olimpiadi e dai Mondiali di calcio — tutti elementi che tradizionalmente portano vantaggi alla Rai. “Lasciatemelo dire: è almeno moderna”, la chiosa dell’amministratore delegato Mediaset.