
Grande Fratello Vip 9, pagelle, top e flop – La sesta puntata del GF Vip 9 conferma una sensazione che cominciava a emergere già lunedì: il cast, finalmente, produce materiale da solo. Guendalina Tavassi e Federica Morello litigano per qualcosa nato davvero nella convivenza, Marina La Rosa e Alex Belli continuano a non sopportarsi senza bisogno di inventare un triangolo, Piera Meloni affronta una crisi sentimentale che stavolta ha conseguenze concrete e Alessandro Roncaccia ammette apertamente il proprio interesse.
Il programma, però, continua a fidarsi poco della Casa e molto della propria necessità di spiegare, sottolineare e trasformare ogni sfumatura in una dinamica da prima serata. Giancarlo Danto paga anche al televoto una presenza che appare sempre più costruita. Guendalina è la concorrente che attraversa meglio la puntata: litiga, si espone, si emoziona e resta televisivamente riconoscibile senza dover cambiare personaggio a seconda del blocco. Ecco le pagelle della puntata di venerdì 2 ottobre.
Grande Fratello Vip 9 – Sesta puntata, le pagelle
Guendalina Tavassi – 7
È la protagonista più completa della serata. Parte dal confronto con Federica Morello, dove può essere discutibile nei modi ma almeno non si nasconde dietro formule diplomatiche, passa per la tensione con Jonathan e arriva all’incontro con la figlia Chloe senza trasformare tutto in un’esibizione. In poche ore mostra esattamente perché è stata scelta: sa stare in un reality, legge rapidamente le situazioni e non ha paura di esporsi.
Il rischio resta quello già evidente nelle scorse puntate: Guendalina conosce talmente bene il linguaggio televisivo da sembrare a volte già dentro il montaggio della clip successiva. È quello che alcuni produttori chiamano ‘fenomeno poser’. Ci si mette sempre e costantemente in posa. Fino a che la cosa non diventa stucchevole e controproducente. Tuttavia la sua presenza è meno da commentatrice e più da concorrente. E quando il GF ha bisogno di qualcuno che faccia succedere qualcosa, lei c’è.
Marina La Rosa – 6,5
Più osservatrice invece, quasi testimonial in un certo qual modo, Marina continua a essere una delle poche concorrenti capaci di sostenere un confronto senza trasformarlo in una recita. Con Alex Belli non cerca la pace televisiva e non arretra di un passo quando lui la accusa di strategia.
La battuta su CentoVetrine è tagliente, ma soprattutto fotografa bene il punto: Marina contesta ad Alex non tanto ciò che dice, quanto il modo in cui sembra sempre interpretare una versione di se stesso. È sferzante ma non petulante: consapevolmente altezzosa e scostante.
Rispetto alla puntata precedente perde mezzo punto perché il meccanismo Marina-Alex comincia già a rischiare la ripetizione. Per restare interessante deve evitare che ogni intervento finisca nello stesso conflitto. Ma per ora resta una presenza forte e, soprattutto, credibile.
Federica Morello – 6,5
Finalmente esce dalla zona grigia. Il confronto con Guendalina e Jonathan le dà un’identità più precisa e lei non si limita a subire il racconto degli altri. Rivendica il fastidio per i commenti sul proprio aspetto e soprattutto per il fatto che siano stati fatti in sua assenza. È un terreno delicato, ma Federica lo affronta senza trasformarlo in un pianto automatico o in una richiesta di solidarietà.
La prova in piscina la rimette poi al centro anche in una dimensione più leggera. Per la prima volta la sua presenza in puntata non dipende soltanto da ciò che gli altri dicono di lei. È un passo avanti importante.
Piera Meloni – 6,5
La sua storia continua a essere la più delicata dell’edizione. La lettera di Gianmarco arriva nel momento peggiore possibile e Piera reagisce con un disagio che sembra autentico. Non c’è compiacimento nel trovarsi al centro di un triangolo, soprattutto quando tutto è mediaticamente così esposto, e questo, paradossalmente, rende la vicenda molto più interessante di quanto sarebbe se lei avesse già scelto un nuovo amore da reality.
Il programma continua a spingerla verso una risposta immediata, ma lei resta dentro una zona di dubbio. Adesso però c’è un elemento nuovo: Roncaccia ha ammesso apertamente che gli piace. Piera non può più far finta che la questione non esista, ma merita ancora il tempo di capire cosa vuole senza essere costretta a produrre una decisione televisiva.

Alessandro Roncaccia – 6
Finalmente prende una posizione. Dopo giorni in cui era soprattutto il destinatario delle interpretazioni altrui, ammette che Piera gli piace. Non è una dichiarazione clamorosa e non serve che lo diventi: basta che sia chiara. Il voto sale proprio perché smette di lasciare agli altri il compito di raccontare cosa prova.
Ora arriva la parte più difficile. Se trasforma tutto in corteggiamento da prima serata rischia di diventare rapidamente prevedibile; se riesce a vivere il rapporto senza forzarlo può diventare uno dei concorrenti più interessanti delle prossime settimane.
Cesara Buonamici – 6,5
Resta più misurata e meno invasiva. Ha uno stile e una credibilità che non si vendono a trance sul mercato e che francamente a volte sembrano pure dote sprecata. Non cerca di competere con Lucarelli e questa è una scelta intelligente anche se non si comporta mai come quella intelligente del gruppo. La puntata è già abbastanza piena di persone che vogliono avere l’ultima parola e pensano di saperne più degli altri. Cesara funziona meglio quando entra con una frase breve e chiude il discorso.
Ilary Blasi – 6
Gestisce una puntata di oltre tre ore con il consueto tono leggero e continua a essere più efficace quando può sgonfiare le liturgie del reality. Il problema non è lei, ma una scaletta che ancora una volta tende a dilatare blocchi che potrebbero durare la metà. Ilary prova spesso ad accelerare, ma poi deve inevitabilmente rientrare dentro il meccanismo delle clip, dei freeze e delle spiegazioni.
Quando il programma le lascia spazio, è rapida e ironica. Quando deve accompagnare per venti minuti una dinamica che si è già capita dopo cinque, ne soffre come lo spettatore e non fa alcuna fatica a mostrarlo in onda persino con un certo senso di fastidio.
Selvaggia Lucarelli – 5,5
Anche lei poser. Quando smette di cercare la sentenza per finire a tutti i costi sul meme di giornata e si limita a leggere ciò che accade, resta un’opinionista incisiva anche se non sempre corerente. Interviene nei confronti senza limitarsi a riassumere le clip e continua a mettere in discussione le dinamiche quando sente odore di costruzione.
Qualche intervento è inevitabilmente più performativo e sovraesposto al punto che molti avrebbero preferito vederla dentro la casa e non a giudicare da fuori.
Jonathan Kashanian – 5,5
Finora era stato uno degli osservatori più lucidi della Casa. Questa volta il confronto con Federica lo mette in una posizione meno comoda. I commenti sull’aspetto della concorrente vengono riportati al centro della puntata e Jonathan prova a ridimensionarne il peso, ma il rischio è apparire molto più brillante quando giudica gli altri che quando deve rispondere di ciò che ha detto lui.
Resta un concorrente intelligente e capace di leggere le dinamiche, ma prima o poi deve accettare che essere il commentatore ufficiale della Casa significa anche diventare oggetto del commento altrui.

Valeria Marini – 5,5
Il rapporto con Danto porta a un chiarimento, ma continua a sembrare materiale secondario, una sorta di avanzo di magazzino. Valeria resta perfetta quando il GF le chiede di fare spettacolo, molto meno definita quando deve stare dentro relazioni e alleanze della Casa. Il tormentone di Money Money vive benissimo fuori dal gioco, ma dentro il reality serve qualcosa in più.
Non è invisibile, impossibile esserlo per Valeria Marini, ma per ora è più icona che concorrente.
Moreno Morello – 5,5
Ancora educato, disponibile, professionale e ancora troppo laterale. Il fatto che finisca al televoto può essere il primo vero test della sua presenza nella Casa. Finora lo abbiamo visto soprattutto dentro prove, esibizioni e momenti di alleggerimento. Poco sul piano delle alleanze, delle insofferenze o dei conflitti.
Non serve inventarsi un personaggio, ma dopo sei puntate serve almeno capire quale sia il suo posto nel gioco.
Megan Ria – 5,5
È immune e apparentemente ben inserita nella Casa, ma la prima serata continua a restituire poco di lei. Anche il rapporto con Giacomo Gallani, dopo le attenzioni respinte durante la settimana, rimane per ora più materiale da daytime che da puntata. Il rischio è quello già visto: essere importante nella convivenza ma quasi invisibile nel racconto televisivo.
Per le pagelle conta ciò che arriva al pubblico. E questa volta arriva ancora troppo poco.
Alessandro Varsi – 5,5
Si salva dal televoto e partecipa alla prova in piscina, ma ancora una volta non costruisce una traiettoria realmente riconoscibile. Il fatto di essere rimasto fino all’ultimo insieme a Danto nel verdetto lo mette almeno per qualche minuto al centro, senza però trasformarlo in protagonista.
Continua a sembrarci uno dei concorrenti che rischiano di attraversare la Casa senza lasciare abbastanza materiale. Serve una scelta, un rapporto, un punto di vista. Qualcosa. Qualunque cosa…

Alex Belli – 5
Il king dei poser. Il confronto con Marina funziona, ma comincia a mostrare un limite: Alex rischia di reagire sempre nello stesso modo. Imposta la voce, guarda in camera, flirta con l’obiettivo. Per poi accusare gli altri di strategia pur rivendicando di conoscere il reality. Alza il livello teatrale trasformando ogni contraddittorio in una performance. È televisivamente utile, nessun dubbio, ma proprio perché conosce così bene la grammatica del programma dovrebbe sorprendere un po’ di più.
Quando Marina gli dice che è rimasto a CentoVetrine il colpo arriva perché intercetta una sensazione che lo accompagna da settimane: anche quando ha ragione, sembra recitare la scena in cui ha ragione. Pesante.
Giancarlo Danto – 4,5
Il televoto gli manda un segnale chiarissimo: è il meno votato e diventa il primo candidato alla prossima eliminazione. Non è necessariamente una sentenza sul personaggio, ma conferma che la sua continua ricerca di dinamiche non sta producendo l’effetto sperato. Carmen, Alex, Valeria: Danto sembra sempre nel punto in cui può nascere una clip e sempre consapevole del fatto che quella clip stia per nascere.
Anche il chiarimento con Valeria finisce per alimentare la stessa sensazione. Può essere un ottimo provocatore, ma perché funzioni deve esserci almeno il dubbio che la provocazione gli venga spontanea. In questo momento quel dubbio è quasi scomparso.
La puntata – 6
Discreta, niente di che. Non accade nulla di clamoroso ma evidenzia qualche materiale con prospettiva. Il televoto produce una conseguenza concreta e persino i segmenti più leggeri servono a spezzare il ritmo senza divorare la serata.
Il problema resta strutturale: il GF continua a spiegare troppo, a essere troppo verboso. Ogni tensione viene introdotta, ricostruita, commentata e poi nuovamente spiegata. Tre ore abbondanti diventano pesanti, soprattutto per la inevitabile fuffa di riempitivo, anche quando il cast offre qualcosa.
LE PAGELLE DELLA QUINTA PUNTATA
LE PAGELLE DELLA QUARTA PUNTATA
LE PAGELLE DELLA TERZA PUNTATA
LE PAGELLE DELLA SECONDA PUNTATA
LE PAGELLE DELLA PRIMA PUNTATA